MOSTRE BASSANO DEL GRAPPA MUSEO CIVICO MOSTRA FOTOGRAFICA ROBERT CAPA RETROSPECTIVE DAL 16 SETTEMBRE 2017 AL 19 FEBBRAIO 2018

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Treviso Eventi DAL 16 SETTEMBRE 2017 AL 19 FEBBRAIO 2018
BASSANO DEL GRAPPA (VI)
MUSEO CIVICO
ROBERT CAPA RETROSPECTIVE
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2017 VICENZA BASSANO DEL GRAPPA MOSTRA FOTOGRAFICA ROBERT CAPA RETROSPECTIVE

robert capa

DAL 16 SETTEMBRE 2017 AL 19 FEBBRAIO 2018
BASSANO DEL GRAPPA (VI)
MUSEO CIVICO
ROBERT CAPA RETROSPECTIVE

prorogata fino al 19 febbraio 2018

INFO E PRENOTAZIONI TEL 0424 519901

BASSANO DEL GRAPPA MUSEO CIVICO informazioni BASSANO DEL GRAPPA MUSEO CIVICO visite

ORARI DI APERTURA
lunedi - domenica 10.00-19.00
chiuso martedi - 25 dicembre - 01 gennaio
 
BIGLIETTI
Intero 12 €  
Ridotto 10 € - studenti under 26 anni
- over 65 anni
- ragazzi tra 10 e 18 anni
- gruppi con oltre 15 persone
- diversamente abili e invalidi
- titolari tessere
COOP, Arci, FAI, Touring Club Italiano
VISITE GUIDATE
Adulti, scuole e gruppi da 15 a 30 persone
solo su prenotazione didattica@comune.bassano.vi.it

MUSEO CIVICO
BASSANO DEL GRAPPA (VI)
PIAZZA GARIBALDI 34

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Robert Capa Retrospective

Il più grande fotoreporter del mondo
attraverso 97 immagini in bianco e nero che ripercorrono
i maggiori conflitti del XX secolo e si articolano in 11 sezioni: Copenhagen 1932, Francia 1936-1939, Spagna 1936-1939, Cina 1938, Seconda guerra mondiale 1939-1945, Francia 1944, Germania 1945, Europa orientale 1947, Israele 1948-1950,  Indocina 1954 a cui si affianca una sezione dedicata
ai Ritratti di Gary Cooper, Ernest Hemingway,
Ingrid Bergman, Pablo Picasso, Henri Matisse,
Truman Capote, John Huston, William Faulkner e molti altri,
Capa stesso insieme a John Steinbeck, e infine un ritratto
del fotografo scattato da Ruth Orkin nel 1951).

Dal 16 settembre 2017 al 22 gennaio 2018 il Museo Civico
di Bassano del Grappa ospita, in collaborazione
con Magnum Photos, la Casa dei Tre Oci e Manfrotto,
la mostra “Robert Capa Retrospective”, dedicata,
in occasione delle celebrazioni dei 70 anni dalla fondazione
di Magnum Photos, alla figura di spicco del fotogiornalismo del XX secolo.

La rassegna, curata da Chiara Casarin, direttore dei Musei Civici bassanesi, e Denis Curti, direttore artistico
della Casa dei Tre Oci di Venezia, presenta 97 fotografie
in bianco e nero, che il fotografo, fondatore di Magnum Photos nel 1947 insieme a Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David “Chim” Seymour e William Vandivert,
ha scattato dal 1936 al 1954, anno della sua morte
in Indocina, per una mina anti-uomo.
Eliminando le barriere tra fotografo e soggetto,
le sue opere raccontano la sofferenza, la miseria, il caos
e la crudeltà della guerra. Gli scatti, divenuti iconici – basti pensare alle uniche fotografie (professionali) dello sbarco
in Normandia delle truppe americane, il 6 giugno 1944 – ritraggono cinque grandi conflitti mondiali del XX secolo,
di cui Capa è stato testimone oculare.
«Se la tendenza della guerra – osserva Richard Whelan, biografo e studioso di Capa – è quella di disumanizzare,
la strategia di Capa fu quella di ri-personalizzare la guerra registrando singoli gesti ed espressioni del viso.
Come scrisse il suo amico John Steinbeck,
Capa "sapeva di non poter fotografare la guerra,
perché è soprattutto un'emozione. Ma è riuscito a fotografare quell’emozione conoscendola da vicino, mostrando l'orrore
di un intero popolo attraverso un bambino».

All’interno del percorso il visitatore potrà ripercorrere
la vicenda umana ed artistica di Capa, sin dal suo primo incarico internazionale per l’agenzia berlinese Dephot,
a Copenhagen nel 1932, per la conferenza di Trotskij.
In mostra anche le fotografie delle tumultuose parate
di Parigi e della guerra civile in Spagna del 1936,
cui la celebre rivista inglese Picture Post dedica un inserto
di undici pagine con l'indimenticabile didascalia:
"Il più grande fotografo di guerra al mondo: Robert Capa".
A queste si aggiungono i reportages della resistenza
della Cina all’invasione giapponese del 1938,
della Seconda guerra mondiale, che Capa seguì sui diversi fronti di battaglia con le dense immagini della conquista
della Sicilia e di Napoli del 1943, per arrivare al D-Day
ed alla liberazione di Parigi del 1944, l’invasione
in Germania con i parà americani del 1945, il viaggio
in Russia del 1947, fino alla fondazione ufficiale dello stato
di Israele del 1948 e il suo ultimo incarico di guerra
in Indocina del 1954.
Ad introdurre la rassegna il prezioso documentario Robert Capa in Love and War (2003), diretto da Anne Makepeace,
con straordinari materiali d'archivio e interviste a familiari,
amici e colleghi: il fratello Cornell Capa,
Isabella Rossellini, Henri Cartier-Bresson, Marc Riboud,
Elliott Erwin, Richard Whelan, John Morris

robert capa
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