PROGRAMMA HISTORICAL BEER FESTIVAL 2026
Venerdì 18 settembre 2026
Apertura festival ore 19:00
Ore 20:00 - presentazione libro Giuseppe Caruso
– LA BOTANICA DELLA BIRRA
Ore 20:30 - primo laboratorio dedicato al nuovo mondo
- € 35,00 a persona
Titolo: “Bevande sconosciute da mondi lontani:
lab solo per gli esploratori più curiosi”
Sottotitolo: “Chi non s’aspetta l’inaspettato non troverà
la verità (Eraclito)”
Descrizione: Occasione più unica che rara (come si suol dire) con Kuaska che cercherà di entrare nel profondo dell’anima di cinque produttori provenienti (57.000 chilometri sommando le loro distanze dal festival!) dal Nordamerica (Scratch dall’Illinois e Yeccan da Città del Messico), dal Sudamerica (7 Vidas dal Perù e Quiteña dall’Ecuador) e, dulcis in fundo, Mount Brewing da Mount Maunganui, in una penisola della Nuova Zelanda.
Ore 22:00 - Evento Speciale:
Apertura botte Xyauyu Baladin
Sabato 19 settembre 2026
Apertura festival ore 11:00
Ore 12:00 - presentazione libro Xavier Tortosa
– THE ART OF MODERN & TRADITIONAL BREWING
Ore 12:30 - pranzo con birre dell’Oriente
- € 40,00 a persona
Titolo: “Dall’Asia con Furore, a tavola tra remote
tradizioni a pindariche sperimentazioni”
Sottotitolo: “Chi non s’aspetta l’inaspettato non troverà
la verità (Eraclito)”
Descrizione: Pranzo/laboratorio di un’unicità e varietà tali da mettere in seria difficoltà Kuaska nella scelta di quali bevande versare nei bicchieri dei temerari ma molto ma molto fortunati partecipanti. Una cosa è certa, assisteremo ad un vero e proprio happening con un piatto unico che ci sorprenderà. Per ora possiamo solo dire che avremo cose da Blade Runner dalla Cina, Giappone ma sconfineremo anche altrove, ad esempio in una tomba dell'VIII secolo a.C. nella Turchia asiatica.
In accompagnamento ci sarà un piatto unico composto da: Piovra cotta a bassa temperatura, carote glassate, patate al prezzemolo, maionese al curry
Ore 15:00 - presentazione dei fermentati di riso inerenti al makgeolli a cura di Julia Mellor, Founder THE SOOL COMPANY
Ore 16:00 - Symbiotic tasting - Kombucha: tè, botaniche e uva - 3 assaggi 15 € a persona
Il mondo delle fermentazioni analcoliche è molto
più ampio di quanto possa sembrare. Cambiando
la materia prima, il tipo di tè, gli ingredienti utilizzati
e il modo in cui viene condotta la fermentazione,
è possibile ottenere bevande con identità e profili sensoriali profondamente diversi.
Durante questa degustazione esploreremo
tre interpretazioni contemporanee di questo mondo, osservando come la fermentazione possa diventare
uno strumento per trasformare e valorizzare le materie prime e costruire complessità senza ricorrere all'alcol.
Partiremo dal tè, ingrediente alla base della kombucha tradizionale, confrontando approcci e profili aromatici differenti, per arrivare all'incontro con il mondo dell'uva. Attraverso i tre assaggi parleremo di ingredienti, processi produttivi e scelte dei produttori, cercando soprattutto di capire come queste differenze si traducano nel bicchiere.
In degustazione:
Acido Lab (Torino) — Kombucha Tè Bancha,
Melissa e Levistico
Una kombucha gastronomica a base di tè verde Bancha, in cui le caratteristiche del tè incontrano il profilo fresco ed erbaceo della melissa e quello più intenso e aromatico del sedano levistico.
Funky Fermenteria — Sparkling Tea Hojicha
Una kombucha gastronomica costruita attorno all'Hojicha, tè verde giapponese sottoposto a tostatura. Un approccio che permette di esplorare come la scelta e la lavorazione del tè possano modificare profondamente il carattere della bevanda fermentata.
Komb Wine — Vamp
Un incontro tra il mondo della kombucha e quello enologico. Vamp nasce da un'infusione di tè alla quale viene aggiunto mosto d'uva Corvina. Il risultato è una diversa interpretazione della fermentazione della kombucha, in cui tè e uva contribuiscono insieme alla costruzione del profilo aromatico e della struttura della bevanda.
Ore 18:00 - Laboratorio dedicato ai popoli del Nord (parte 1) - € 35,00 a persona
Titolo: “Un cuore gentile dietro un aspetto severo, questi i nostri eroi dal Nord"
Sottotitolo: “Prima parte: paesi Baltici e Ucraina”
Descrizione: L’Historical è sempre stato un festival caratterizzato dalla costante presenza di mastodontici omoni, provenienti da remote aree del Nord Europa, che hanno conquistato il pubblico con i prodotti delle loro terre, poco o per nulla conosciuti ma genuini e onesti come loro! Kuaska salirà su una sedia per comunicare con loro diventando, per un paio d’ore, estone, lituano, lettone e ucraino. Non mancherà uno straordinario bonus rappresentato dall’intervento di Lana Svitankova sul fenomeno delle birre al pomodoro in Ucraina.
Ore 20:00 - Dimostrazione di Vykintas Motuza
per la realizzazione del Keptinis
Ore 22:00 - Evento Speciale:
Apertura botte Xyauyu Baladin.
Domenica 20 settembre 2026
Apertura festival ore 11:00
Ore 12:00 - presentazione libro Hanna Thurnberg
– AN EARLY MEAL riferito alle tradizioni Vichinghe
Ore 12:30 - pranzo con birre dei popoli del Nord
(parte 2) - € 40,00 a persona
Titolo: “Give me Five! Pranzo/laboratorio
con 5 vichinghi dalla Scandinavia”
Sottotitolo: “Seconda parte: Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia, isole Far Oer, non manca nessuno!”
Descrizione: L’Historical è sempre stato un festival caratterizzato dalla costante presenza di mastodontici omoni, provenienti da remote aree del Nord Europa, che hanno conquistato il pubblico con i prodotti delle loro terre, poco o per nulla conosciuti ma genuini e onesti come loro! Kuaska salirà su una sedia per comunicare con loro diventando, per un paio d’ore, danese, svedese, finnico, norvegese e faroese.
In accompagnamento ci sarà un piatto unico composto da: Roastbeef all’inglese, burrata artigianale, misticanza, pomodorini, olive taggiasche
Ore 15:00 - esibizione di Pekka Kääriäinen riguardo
la maltazione dei cereali per il Sathi con la partecipazione
di un HB finlandese ed Evoque
Ore 16:00 - Symbiotic - Fermentazione e processi nello specialty coffee - 3 assaggi 15 € a persona
Prima di essere tostato ed estratto, il caffè è il seme
di un frutto. Tra la raccolta della ciliegia e l'essiccazione avvengono trasformazioni microbiologiche ed enzimatiche che possono contribuire in maniera importante alla costruzione del profilo aromatico che ritroveremo in tazza.
Durante questa degustazione esploreremo il ruolo della fermentazione attraverso tre differenti metodi di lavorazione dello specialty coffee: naturale, lavato e honey.
Attraverso la degustazione confronteremo queste lavorazioni per capire come le scelte effettuate dopo
la raccolta possano contribuire allo sviluppo di aromi, acidità, dolcezza, corpo e complessità.
In degustazione:
Etiopia — Marta Alemu · Natural
Il metodo più antico e tradizionale, in cui la ciliegia
del caffè viene lasciata essiccare intera prima di separare
il seme dal frutto.
Kenya — Ngandu AA · Washed
Un approccio in cui la polpa viene rimossa dopo la raccolta e il caffè viene lavorato prima dell'essiccazione, permettendo una gestione differente della fermentazione.
Rwanda — Gwiza · Honey
Una sorta di punto d'incontro tra naturale e lavato: parte della mucillagine rimane a contatto con il seme durante l'essiccazione e, a seconda di come viene gestito il processo, può dare origine a sfumature e interpretazioni molto diverse.
Tutti i caffè in degustazione vengono estratti in filtro con il V60 e sono tostati artigianalmente in piccoli lotti dalla torrefazione specialty Spazio Caffè Firenze.
Ore 17:30 - Flash mob con produttori presenti |